Mercato assicurativo: si guarda al modello anglosassone

22/05/2014

decreto bersaniIl mercato assicurativo, per tradizione molto conservativo, è oggetto negli ultimi anni di attenzione normativa specifica, per l’esigenza di una maggiore tutela del cliente. Grazie alla Legge 2 aprile 2007 n.40, ovvero il “Decreto Bersani” e al Decreto Sviluppo Bis (abolizione del tacito rinnovo) si permette al consumatore da una parte di risparmiare sui premi assicurativi, usufruendo della guida virtuosa di un parente, dall’altra di poter cambiare facilmente la propria compagnia, sfruttando strumenti moderni di preventivazione, che mettono a confronto i preventivi di assicurazione delle diverse Compagnie.

Nonostante siano passati già sette anni dalla firma del “Decreto Bersani", in materia assicurativa non sempre risulta chiara l’informazione sui criteri di assegnazione della classe di merito. Il decreto in questione consente a neo-patentati e non, di ereditare la classe di merito propria o di un componente stabilmente convivente del suo nucleo familiare, risparmiando notevoli cifre. Ecco qualche spunto per non confondersi:

Regola n. 1: il Decreto Bersani permette di assumere la classe di rischio di un altro proprio veicolo o, in alternativa, quella di un parente di primo grado - madre, padre, figlio- estendendo questa possibilità anche a fratelli  e sorelle, purché conviventi (stessa residenza, certificata dallo Stato di Famiglia).

Regola n. 2: stessa opportunità qualora si acquisti la propria auto da un altro individuo appartenente al nucleo familiare.

Regola n. 3: Si può ereditare la classe di una moto per un’altra moto, di un ciclomotore per un altro ciclomotore, e ovviamente di una automobile per un'altra automobile, ossia veicoli dello stesso tipo.

Non è possibile, invece, usufruire del Decreto Bersani in materia di assicurazioni, qualora si verifichino le seguenti condizioni:

  • Auto già assicurata;
  • Stipulando un nuovo contratto su una auto che già aveva una assicurazione, in assenza di un passaggio di proprietà.
  • In tutti i casi in cui l’attestato di rischio è più vecchio di 5 anni.
  • Si tratta di tipologie di veicoli diversi, anche se posseduti dallo stesso titolare della polizza (es. autoveicolo e motociclo).
  • Si tratta di veicoli intestati ad aziende, quindi né all’interno dell’azienda, né tra parenti ed azienda di famiglia, di nessun tipo.
  • La persona titolare della classe di rischio più favorevole non è nello stesso stato di famiglia (ad esempio, un figlio che non ha più la residenza con i genitori non può ereditare la classe del padre).

Di immediata comprensione a applicazione è invece è invece il Decreto Sviluppo Bis, che prevede  “l’abolizione delle clausole di tacito rinnovo nei contratti RC Auto e permanenza del periodo di 15 giorni di tolleranza”. Questo provvedimento rappresenta una soluzione dalla parte del consumatore, che nello stesso tempo ha creato una sana concorrenza di mercato mettendo in gioco tutti i player e dando la possibilità di cambiare compagnia assicurativa in maniera semplice.

Da un lato la nuova norma ha, infatti, abolito il tacito rinnovo dei contratti RC Auto, che si risolvono automaticamente alla loro scadenza naturale (viene meno, pertanto, l’obbligo per l’assicurato di inviare alla compagnia la disdetta contrattuale), dall’altro, la copertura assicurativa resta comunque in vigore per i 15 giorni successivi alla scadenza contrattuale, fino all'effetto della nuova polizza. Questo permette al consumatore di avere più tempo per fare una scelta consapevole.

A cura di: Leonardo Alberti

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